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A.C. Cavallino A.S.D. > Storia
Un po' di cenni storici...Anche nello sport avere alle spalle una tradizione è motivo di prestigio ed orgoglio. Tenere alto il nome di una vecchia società richiede costante impegno di giocatori e dirigenti, ma in questo essi sono aiutati dallo spirito della società. Da quella miscela di volontà e dignità che ogni giocatore ed ogni dirigente lasciano in eredità alla propria società sportiva e che costituisce una forza autonoma, quel qualcosa in più che permette di superare i momenti difficili, per andare sempre avanti e non interrompere una tradizione. Anche il Calcio Cavallino ha la sua storia e il suo spirito che l'assiste. Negli anni tra le due guerre era già stata costituita la squadra di calcio del paese, ma non era ancora affiliata alla Federazione e non partecipava al campionato ufficiale. La passione aumentava rapidamente e l'ambiente era pronto per avere una squadra ufficiale, iscritta ai campionati della Federazione. L'iscrizione avviene infatti nel 1943 e si acquistano le prime maglie, a strisce bianche e rosse. Viene costituito il primo vero campo da calcio, nel cortile della vecchia scuola elementare. Purtroppo in mezzo al campo c'erano due pali della luce, che bisognava dribblare, che non permettevano, però, di partecipare ai campionati: neanche parlarne in Federazione. La nuova società U.S. Cavallino nel 1955-56 ricomincia di nuovo dalla Seconda Categoria. Nel 1957-58 la squadra guidata da Nerio Tonon, Sergio Lazzarini (el bersaglier) e Toni Bortoluzzi rivince il campionato di Seconda Categoria. La squadra è ora composta da tutti ragazzi di Cavallino e il tifo diventa accesissimo; si pareggia una partita e si vincono tutte le altre. Nel 1958-59 si rigioca in Prima Categoria, dove si trova anche il Treporti, col quale si giocano incontri epici in un tifo caldissimo. Nel 1960-61 la Federazione crea la Terza Categoria e si retrocede d'ufficio dalla Prima alla Seconda Categoria. La permanenza in Seconda Categoria, senza impennate ma anche senza drammatici salvataggi, dura sino al campionato 1969-70. La crisi finanziaria a questo punto si fa grave e nessuno è disposto a rilevare la società. Quando Bertin e Mariolino cercano di salvare il salvabile finanziando la società, i termini per l'iscrizione in Seconda Categoria sono scaduti. Ancora una volta si ricomincia dalla Terza. Sono anni un po' difficili per la società, alla presidenza si susseguono infatti Mariolino, Otello e Mario Zoia. I risultati sono poco lusinghieri, ma si continua con orgoglio: si spera e si vogliono creare tempi migliori. Domenica 9 settembre 1979 si inaugura il nuovo campo, l'attuale Stadio Comunale. Nel 1981-82 diventa presidente Giuliano Tonetto e con il ds Franco Lazzarini dà inizio ad alcuni anni di grande calcio a Cavallino, con mister prima Bruno Mayer, due quarti posti e poi con l'arrivo di mister Vittorino Rossi e giocatori come Cavarzeran, Furlanetto, Tagliapietra, Nori, Piovesan, Minio e tanti altri. Il top è la vittoria del campionato di Prima Categoria nel 1986-87. Dopo due dignitosi campionati di Promozione, arriva la retrocessione in Prima Categoria e lì si resta fino al campionato 1990-91. Retrocessione in Seconda e due anni di Terza Categoria con la gestione Saramin, Sorgon. Nel 1994-95 la società viene acquisita da un gruppo di vecchi e giovani ex calciatori. Si inizia da zero dalla Terza Categoria e con grande volontà e impegno di tutti, con le varie presidenze di Sergio Mayer, poi l'indimenticato Giampietro, si arriva al campionato 1996-97 con la presidenza di Pino Danuol e alla guida della squadra un giovane ma entusiasta Mirco (Renzo) Bortoluzzi. Un gruppo di fantastici ragazzi e di una scoppiettante dirigenza, e come non dimenticare il grande Sergio Lazzarini; raggiungiamo la promozione in Seconda con numeri da record, 81 punti, senza sconfitte e con 30 reti del bomber Stefano Basso. Oltre alla Prima Squadra, nel frattempo, si avvia anche un importante lavoro con il Settore Giovanile, con l'aiuto di tante volenterose e appassionate persone si avviano le basi per il futuro. Nel campionato 1999-2000 con presidente Cesare Bortoluzzi e con mister Claudio Colletto arriva la promozione in Prima Categoria, grazie alla vittoria nello spareggio contro l'Arcade. Nel 2000-2001 si sfiora l'incredibile doppio salto in Promozione, giungendo al terzo posto alle spalle di Breda e La Sagittaria. Si rimane in Prima fino al 2005-2006. Arriviamo ai giorni nostri e nel campionato 2006-2007 le redini della società passano nelle mani del giovane presidente Andrea Castelli. Sulla panchina della prima squadra arriva Lorenzo Piccolo, già ex giocatore nostro, nel 2007-2008 sfioriamo i playoff promozione. E' anche la stagione dell'eccellente e memorabile vittoria del campionato per la squadra Juniores, che vince lo spareggio col Gruaro e pure il titolo provinciale, potendo così accedere ai campionati regionali. |
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